Il museo subacqueo

Area evidenziata Autor: Anton Unković | Foto originale

Nell’ambito del progetto VALUE Plus, finanziato dal Programma Interreg Italia–Croazia, il Comune di Medolino ha contrassegnato cinque punti del sito archeologico nella baia di Bijeca (Markovi Brigi), a Medolino.

Tutti gli interessati possono visitare autonomamente il sito archeologico attraverso un’esperienza unica di esplorazione subacquea. Per la visita sono necessari soltanto una maschera e un boccaglio. Il percorso archeologico subacqueo è segnalato da boe numerate che devono essere seguite durante la visita.

I punti archeologici contrassegnati sono:

  1. Le mole
  2. La Strada romana
  3. La Salina
  4. I Magazzini del sale
  5. Il Canale della salina

La Baia di Bijeca - sito archeologico romano sommerso

Foto: Arheološkog muzeja Istre, Pula

Vi trovate nella baia di Bijeca, un luogo che oltre duemila anni fa un’importante attività economica legata alla produzione del sale, dell’olio d’oliva e alla maricoltura. Queste attività prosperarono dal I al V secolo d.C. Oggi i resti archeologici giacciono a circa due metri di profondità, a causa dei cambiamenti del livello del mare avvenuti nel corso dei secoli.

Il percorso sottomarino

Le mole

Il percorso inizia presso un’area in cui sono conservate antiche mole in pietra, preziosa testimonianza della presenza di un frantoio romano. Nell’area circostante sono state rinvenute undici mole utilizzate per la frangitura delle olive. La pasta ottenuta veniva successivamente pressata per estrarre l’olio. L’olio d’oliva istriano era particolarmente apprezzato in tutto l’Impero Romano.

La strada romana

Passate le mole, osservate con attenzione, proseguendo il percorso. Nuotando noterete sotto di voi i resti di una strada romana, chiaramente riconoscibile per una lunghezza di circa trenta metri.

La salina

La tappa successiva conduce ai resti del canale principale utilizzato per convogliare l’acqua marina nella salina. Il canale costituiva una parte essenziale del sistema di alimentazione idrica dell’impianto. Grazie a un sistema di paratoie in legno, i Romani regolavano con precisione il flusso dell’acqua marina, indirizzandola verso le vasche di evaporazione dove aveva inizio il processo di cristallizzazione del sale. Il canale si è conservato per una lunghezza di 48 metri: seguitelo lungo tutto il suo percorso.

I magazzini del sale

Accanto al canale principale si trovano i resti di un magazzino destinato allo stoccaggio del sale. Si tratta di un edificio commerciale di circa 500 m², suddiviso in più ambienti. Le mura esterne erano appositamente rinforzate per sostenere la pressione esercitata dalle grandi quantità di sale immagazzinate all’interno.

Il canale della salina

Il percorso si conclude presso un secondo canale della salina, dove sono ancora visibili gli elementi in pietra delle antiche paratoie utilizzate per regolare il flusso dell’acqua marina verso il canale e le vasche circostanti, nelle quali avveniva il processo di evaporazione del sale.

Regole di comportamento sul sito archeologico sommerso

Questo percorso sommerso rappresenta un bene culturale protetto ai sensi della Legge sulla tutela e conservazione dei beni culturali della Repubblica di Croazia. All’interno del sito è vietato toccare, prelevare, spostare o rimuovere strutture e reperti archeologici. È inoltre proibito l’utilizzo di metal detector, sonar laterali, dispositivi analoghi o qualsiasi altro strumento destinato alla ricerca di reperti archeologici.

Qualora durante la visita doveste individuare reperti archeologici, vi invitiamo a segnalarlo al Ministero della Cultura e dei Media della Repubblica di Croazia oppure al Museo Archeologico dell’Istria di Pola (https://www.ami-pula.hr/hr/)

Foto: Anton Unković

Curiosità / Fun fact

Foto: Anton Unković

Sale (latino: sal)
Salina (latino: salina)
Salario (latino: salarium)  

Nel fondale marino gli archeologi hanno rinvenuto i resti di un sofisticato impianto per la produzione del sale risalente all’epoca romana.

Nell’antichità il sale rappresentava una risorsa di fondamentale importanza, utilizzata sia nell’alimentazione sia per la conservazione dei cibi.

L’importanza strategica del sale è testimoniata anche dalla Via Salaria (strada del sale), che collegava Roma al mare Adriatico attraversando la penisola appenninica.

Anche il termine “salario” (in inglese “salary”, in francese “salaire”) affonda le proprie radici nell’antica Roma. Deriva infatti dalla parola latina salarium, che significa letteralmente “compenso per il sale” o “porzione di sale”, poiché  veniva versata come l’indennità in denaro ai soldati romani per l’acquisto del sale o corrisposta come parte della paga destinata all’acquisto del sale. Con il tempo, il termine ha assunto il significato moderno di retribuzione.

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